Arteterapia

“Effettivamente non bisogna preoccuparsi che un quadro rimanga così com’è, quanto piuttosto che lasci dei germi, che sparga semi da cui nascono altre cose. Il dipinto dev’essere fecondo, deve dare vita a un mondo” J. Mirò

CHE COS’È L’ARTETERAPIA?

  •  È l’incontro fra due mondi, quello dell’arte e quello della psicoanalisi, è la possibilità di mettersi in viaggio attraverso il mezzo simbolico dell’arte e la guida del terapeuta.
  •  Una concreta possibilità per ripartire, là dove la vita ha incontrato un “inciampo”.
  • Uno spazio sicuro dove si è accolti, ascoltati, compresi e il giudizio viene sospeso.
  • Un percorso terapeutico dove il materiale artistico diventa “voce narrante” della propria storia.
  • Un luogo emozionalmente sicuro dove si aiuta a ricostruire il senso e significato della propria vita.
  • Uno spazio potenziale per esplorare il proprio mondo interiore e orientarsi.

PERCHÈ INIZIARE UN PERCORSO DI ARTETERAPIA?

  • Accrescere la consapevolezza;
  • Rinforzare l’autonomia e le capacità dell’io;
  • Aumentare l’autostima e il senso di sé;
  • Sviluppare il pensiero;
  • Orientarsi nei complicati labirinti della vita;
  • Uscire dall’isolamento;
  • Intraprendere un percorso di crescita personale e interiore;
  • Ripartire là dove la vita sembra essersi fermata;
  • Ricostruire senso e significato della propria esistenza;
  • Sostenere le persone nei passaggi delicati di cambiamento;
  • Entrare in contatto, conoscere, comprendere ed esprimere emozioni, sensazioni, sentimenti.

A CHI SI RIVOLGE

  • Bambini
  • Adolescenti
  • Adulti
  • Anziani

COME FUNZIONA UNA SEDUTA DI ARTETERAPIA?

Si può accedere ai percorsi di Arteterapia dopo un primo colloquio conoscitivo, dove si stabiliscono tempi e modalità.
I percorsi (individuali o di gruppo), possono essere a lungo o breve termine e non sono richieste specifiche abilità manuali.
Gli incontri individuali hanno la durata di 50 minuti e sono preferibilmente a cadenza settimanale.
Per il lavoro con i minori è previsto un colloquio mensile con i genitori.
L’Arteterapia “usa i materiali come punto di partenza, ma il suo vero obiettivo è arrivare alla psiche della persona: ai suoi ricordi, che possono essere così tristi, alle sue emozioni, che possono essere così intense, ai suoi vuoti; che possono essere così spaventosi. L’arte terapeuta offre i materiali affinché la persona riesca a guardare le sue stesse immagini, a riconoscersi, e a sentirsi riconosciuto, e a entrare in contatto con sé stesso. L’arte terapeuta offre i materiali affinché la persona possa raccontare la sua storia, e raccontarla ancora, e poi cambiarla”. (Luzzatto P. 2009, Arte Terapia, Assisi: Cittadella Editrice).
Tutti i lavori prodotti saranno conservati in studio, in una cartellina personale, e verranno resi a fine percorso.

ARTETERAPIA INDIVIDUALE

Ricevo su appuntamento negli studi di Faenza, Ravenna, Bologna.
Maggiori info: Brochure Arteterapia Individuale

ARTETERAPIA DI GRUPPO

Proposte di cicli di incontri tematici. Presto on-line la nuova programmazione.

A SCUOLA CON L’ARTETERAPIA

Sul sito trovate una sezione specifica dedicata all’Arteterapia a Scuola. Clicca qui per collegarti.

LA MIA FORMAZIONE SPECIALISTICA

Anna Maria Taroni, Arteterapeuta è iscritta al registro professionale italiano Arteterapeuti (APIart) con il n. 396.
Si è diplomata c/o La Cittadella della Formazione della Pro Civitate Christiana di Assisi (PG) con la tesi: “Le parole delle mani – L’incidenza del simbolico nel campo del reale”. Ha approfondito e perfezionato gli studi c/o il Corso di Specializzazione sulla Clinica dei Nuovi Sintomi promosso da JONAS Pesaro in collaborazione con IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata).
Ha svolto i suoi tirocini formativi c/o due centri di clinica psicoanalitica per il bambino e il mondo delle sue relazioni: Petit Jonas a Bologna (BO) e Pippi Calzelunghe di Jonas a Fano (PU).
Lavora su tutto il territorio nazionale dal 2000, come formatrice e nella realizzazione di progetti culturali e di crescita all’interno di scuole di ogni ordine e grado, musei, enti, associazioni e istituzioni varie, collaborando con le singole realtà territoriali. La sua ricerca e lavoro, è stata riconosciuta nel 2013, 2015 e 2017 dal Comitato Scientifico del Centro Studi Erickson come esempio di buona prassi per l’integrazione e l’inclusione scolastica e sociale. Da Settembre 2017 è coordinatrice del Dipartimento di Arteterapia del Museo Carlo Zauli e membro del Comitato Scientifico. Collabora con l’Associazione Alzheimer Ravenna e con il Centro Disturbi Cognitivi e Demenza dell’Ausl della Romagna.  É Presidente dell’Associazione Culturale “La Stalla 1873 – Accademia di ricerca, formazione e sperimentazione”.