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Cantiere Creativo

Cantiere Creativo

In questi giorni ci avete contattato in tanti chiedendo che sorte avrebbero avuto i laboratori di Pasqua. Chi frequenta i nostri appuntamenti, nello spazio creativo dello Shopping Center LaFilanda di Faenza, sa bene che non si tratta solo di un laboratorio, ma di uno spazio di incontro, relazione, dove si costruisce e si narra insieme. Si impara a stare all’interno di una relazione, si costruiscono, ponti e si trovano parole. Abbiamo ascoltato le vostre domande, le abbiamo accolte, e attraverso un gioco di squadra è nato il cantiere creativo. Cantiere, ovvero, un luogo di lavoro, orientato da un progetto, ma dove spetta ad ognuno di voi contribuire attraverso il “dare forma”.

Un cantiere al momento virtuale, ma che troverà concretezza fra le vostre mani.

PROGRAMMA del cantiere creativo di APRILEore 16.30/17.30

Mercoledì 08/04/2020: FIORI LETTERARI – Un tocco di poesia da aggiungere alla nostra Pasqua

Venerdì 10/04/2020: GALLINELLE DALLE ZAMPE LUNGHE, LUNGHE – A righe, a pois o chissà dove la fantasia ci accompagnerà! Di sicuro avranno le zampe lunghe, lunghe.

Mercoledì 15/04/2020: FIORIRE A PRIMAVERA – Un’occasione per dare forma al proprio giardino… interiore!

Venerdì 17/04/2020: AD OGNUNO IL SUO POSTO! – Quante emozioni ci hanno accompagnato in questo tempo? Oggi è il giorno giusto per fare un po’ di ordine.

Mercoledì 22/04/2020: LA DANZA DEI SOGNI – Una danza per cercare la leggerezza e far librare in volo i propri sogni.

Venerdì 24/04/2020: UN VIAGGIO A COLORI – Voglia di movimento? Oggi scopriremo come far viaggiare la fantasia.

Mercoledì 29/04/2020: DOLCI RISVEGLI – Un’occasione per osservare i “bestiolini” che tornano a danzare attorno a noi!

Dove seguire i laboratori:

I laboratori si svolgeranno in diretta Facebook e li potrete seguire sulle seguenti pagine:

Anna Maria Taroni

Shopping Center LaFilanda

Centro Montefiore

Centro Valmarecchia

Centro Le Cicogne

Materiali da utilizzare nel nostro cantiere:

colla stick, forbici, matita, gomma, puntatrice, carta e cartoncino colorato, colori (pennarelli, pastelli, cere, tempere…), spago o fili.

Se avete a disposizione la colla a caldo può essere utile!

Ringraziamenti

Ogni laboratorio e progetto nasce sempre da un lavoro di squadra. Il laboratorio non è che l’ultimo step, la parte visibile, di un lavoro di organizzazione, progettazione, confronti, scambi…

Un Ringraziamento particolare va a tutta la squadra di lavoro, che da dietro le quinte ha permesso tutto questo: la direzione dello Shopping Center La Filanda di Faenza (RA), Luca, Vincenzo e ai ragazzi di Sunset.

Nel buio, le stelle

Nel buio, le stelle

Il 27 e 28 Marzo 2020 sarei dovuta essere in Friuli Venezia Giulia, a Sesto al Reghena, per condurre differenti esperienze di Arteterapia. Ad inizio Marzo abbiamo annullato tutto, e dopo un tempo di attesa, è nata l’idea, insieme a Barbara Scheda, di proporre un nuovo ciclo di incontri che possa raccontare e dare forma a questo tempo.

Nasce così il progetto “Nel buio, le stelle”, un ciclo di tre incontri, che verrà svolto in piccolo gruppo, interamente on-line, utilizzando Skype, a partire dal 14 Aprile 2020.

Tre appuntamenti per incontrarsi, dare forma e narrare le emozioni di questo tempo attraverso l’utilizzo dei materiali artistici. Un percorso per ritrovare dentro di noi, in un tempo che sembra fermo, le risorse per ripartire.

Gli incontri sono su iscrizione e a numero chiuso.

Le iscrizioni verranno prese in ordine di arrivo fino ad esaurimento posti disponibili.

Per ogni incontro è richiesta una quota di partecipazione.

Arteterapia e famiglia: nuove possibilità on-line

Arteterapia e famiglia: nuove possibilità on-line

L’arteterapia utilizza il mezzo simbolico dell’arte per creare un dialogo nuovo,  ponti, possibilità, aprire prospettive e sguardi diversi. I materiali artistici, che ci riportano a un contatto con noi, diventano quel linguaggio capace di scardinare la quotidianità per aprirci alla dimensione dell’inatteso.

Solitamente in studio si realizzano preziosi i momenti di arteterapia in piccolo gruppo, arteterapia mamma e figli o esperienze di arteterapia in famiglia, dove l’arte diventa la possibilità per conoscersi e guardarsi con occhi nuovi, dove si costruisce uno spazio per crescere, dove ognuno trova il suo posto.

In un momento come questo, in cui tutti dobbiamo restare a casa e viviamo emozioni complesse, l’arteterapia può diventare un mezzo straordinario per costruire un tempo fecondo, creare, imprimere una forma, condividere, aprirsi a un nuovo linguaggio, narrare una storia condivisa nata attraverso gestualità che ci danno forma.

Proprio per questo, oltre le sedute individuali di arteterapia on-line, già attive, nasce la possibilità di costruire degli spazi di arteterapia in famiglia sempre in modalità on-line.

Che cosa occorre?

1. Connessione/collegamento internet. Lo spazio dell’arteterapia in famiglia si svolgerà utilizzando le videochiamate (preferibilmente Skype).

2. La possibilità di stare in un luogo dove è possibile esprimersi liberamente.

3.  Qualche materiale artistico, come colori, riviste da tagliare, fogli di carta/cartoncino, forbici, colla. I materiali presenti nelle vostre case verranno elencati attraverso una apposita check list che vi verrà fornita dopo il colloquio conoscitivo.

4. Fare un collegamento Skype, in un giorno e orario concordato, per conoscerci e verificare la connessione.

Il servizio è gratuito o a pagamento?

Essendo un’arteterapeuta in libera professione, il servizio è a pagamento.

Come fare a partecipare?

1. È necessario inviare una mail ad annamaria@annamariataroni.it, o contattarmi telefonicamente (cell. 329 22 51 425) per fissare un primo appuntamento conoscitivo su Skype, dove vengono illustrate le modalità. In tale incontro, viene definito anche il compenso e modalità di pagamento (Satispay o Bonifico Bancario). Verrà rilasciata regolare fattura che sarà inviata via mail.

2. Dopo il primo appuntamento su Skype, verrà definito giorno e ora del collegamento, per iniziare con lo spazio dedicato all’Arteterapia in famiglia.

Arteterapia: le sedute diventano on-line

Arteterapia: le sedute diventano on-line

Dal 3 marzo tutte le sedute individuali di arteterapia sono state sospese. I materiali sono in studio in attesa di essere presi, usati, agiti… ma occorrerà ancora tempo.

Con questa consapevolezza ci siamo attivati per potere continuare a garantire questa opportunità on-line. In questo modo possiamo creare uno spazio dove dare forma alle tante emozioni che ci accompagnano in questo tempo, trovare un tempo fecondo per sé stessi.

Vito Mancuso, in un articolo datato 6 Marzo scrive: “l’arte generando il contatto con la bellezza può essere grande occasione per ritrovare coraggio e motivazione”. L’arteterapia ha come ingrediente fondamentale quello dell’arte, che dà concretezza, rende visibile, genera forma. Il materiale, una volta agito, trasformato, diventa il terzo oggetto all’interno dello spazio della relazione, all’interno del setting dell’Arteterapia.

In questo tempo, dove non è permesso il con-tatto, abbiamo pensato di continuare con le sedute e di garantire questo spazio attraverso la mediazione della tecnologia.

Per i minori occorre il consenso dei genitori.

Che cosa occorre?

1. Connessione/collegamento internet. Le sedute si svolgeranno utilizzando le videochiamate (preferibilmente Skype).

2. La possibilità di stare, per tutta la durata della seduta, in uno spazio protetto, con la porta chiusa, dove è possibile esprimersi liberamente.

3.  Qualche materiale artistico, come colori, riviste da tagliare, fogli di carta/cartoncino, forbici, colla. I materiali presenti nelle vostre case verranno elencati attraverso una apposita check list che vi verrà fornita dopo il colloquio conoscitivo.

Il servizio è gratuito o a pagamento?

Essendo un’arteterapeuta in libera professione, il servizio è a pagamento.

Come fare a partecipare?

1. È necessario inviare una mail ad annamaria@annamariataroni.it, o contattarmi telefonicamente (cell. 329 22 51 425) per fissare un primo appuntamento conoscitivo, dove vengono forniti i moduli da rendere compilati prima dell’inizio del percorso. Nei moduli viene definito anche il compenso e modalità di pagamento (Satispay o Bonifico Bancario). Verrà rilasciata regolare fattura che sarà inviata via mail.

2. Dopo il colloquio iniziale, verrà definito giorno e ora del collegamento.

Dalla serie A alla Z

Dalla serie A alla Z

Come anticipato, in questo tempo sospeso, utilizzerò la visibilità del sito internet e dei vari social, per aprire uno spazio di riflessione, pensiero, elaborazione, poiché come ho già scritto, l’inverno lascerà il posto alla primavera, e la primavera deve poter essere per tutti, non solo per qualcuno.  Perché quando si andrà a ricostruire, non  è detto che si devono fare le cose come prima, perché si è sempre fatto così, ma l’augurio è che possa essere una straordinaria opportunità, per fare le cose meglio. Un terreno per diventare fertile ha bisogno di tempo… ed allora utilizziamo questo tempo.

Da questa mattina mi risuona nella testa una frase che avrete incontrato nella lettura della “Fattoria degli animali” di Orwell, che recita più o meno così “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”, frase che ci avrà fatto più volte sorridere, gogliardicamente,  se vi sentite più uguali, amaramente, se vi sentite meno uguali.

Questa mattina, fra i vari messaggi che mi sono arrivati dopo l’articolo di ieri “Figli di nessuno”, me ne è arrivato uno con scritto di stare tranquilla perché alle partite iva hanno pensato, non siamo stati dimenticati. “Che bello essere pensati”, è stata la mia prima esclamazione, mi sono allora precipitata a leggere immediatamente l’articolo.

Riporto ciò che è uscito sul sito www.espresso.repubblica.it  in data 11/03/2020: “Quindi utilizzando la cassa integrazione ordinaria, i Fis e la cassa integrazione in deroga sarà possibile dare una risposta a tutti i lavoratori italiani che in queste settimane non stanno lavorando? No. Ci sono fasce deboli, come le partita iva, gli intermittenti, i lavori a chiamata e i collaboratori che restano esclusi dalla cassa integrazione e a loro consigliamo di rivolgersi ai patronati […] per valutare l’attivazione di sistemi di sostegno al reddito”.

Subito mi sono detta che se quando ti pensano, ti pensano così, forse è meglio non essere pensati, e qui arriva l’amara constatazione che ci sono lavoratori di serie A  tutelati, e guai a toccare i diritti, e quelli, vorrei dire di serie B, ma in realtà temo di dovere nominare la serie Z, che diritti sembrano proprio non avere, eccetto il sacrosanto dovere di pagare le tasse. Ed intanto inizieranno a valutare, il tempo passa, ma la quotidianità va sostenuta, come sempre dalle nostre famiglie.

Pensiamo riflettiamo, costruiamo insieme una sensibilità nuova, perché insieme si può.

#ricordatevidinoi