Tessere i Saperi… Tessiture d’Arte 2016

Tessere i Saperi… Tessiture d’Arte 2016

Finito ogni progetto, arriva il tempo dei bilanci.

Le Tessiture d’Arte sono giunte quest’anno alla loro quinta edizione e, di anno in anno, sono state sempre migliorate e perfezionate grazie ad un articolato lavoro di equipe.

L’iniziativa è stata resa possibile dallo Shopping Center La Filanda che, oltre a mettere a disposizione il locale trasformandolo in Spazio Creativo, ha finanziato interamente il progetto “Tessiture d’Arte” regalando questa opportunità alle scuole del territorio.

Le “Tessiture d’Arte” si collocano all’interno di un progetto molto più ampio “La Cultura Prende posto” – progetto integrato al territorio per riaccendere il desiderio dell’incontro”, che è stato presentato lo scorso novembre a Rimini al 10° Convegno Internazionale del Centro Studi Erickson “La Qualità dell’Integrazione Scolastica e Sociale”, il cui Comitato Scientifico lo ha riconosciuto come esempio innovativo di buona prassi per l’integrazione e l’inclusione scolastica sociale, chiarezza dell’elaborato e delle finalità raggiunte, replicabilità dell’esperienza in altri contesti.

Ogni anno Shopping Center La Filanda promuove le attività creative/didattiche all’interno delle scuole del territorio faentino, sostenendo parte della spesa, offrendo così i laboratori per le scuole e a scuola ad una tariffa agevolata.

Sono 11 le classi che quest’anno hanno potuto accedere alle “Tessiture d’Arte” partecipando al bando di selezione.

Le 11 sezioni hanno potuto scegliere l’attività laboratoriale tra quelle in catalogo e ogni laboratorio è stato poi adattato alla differenti fasce d’età.

Qualcuno si potrebbe chiedere: perché proprio “Tessiture d’Arte”?

Questo nome vuole richiamare parte dell’identità storico culturale del territorio. Il Supermercato “La Filanda”, prima di diventare Shopping Center, era ubicato in un luogo sede di filatoi. Si filava e si tesseva.

Da questa forte identità nasce l’idea di riprenderla e trasformarla in un percorso progettuale.

Non a caso questo progetto si svolge alla fine dell’anno scolastico, durante il quale raccogliamo idee, spunti sulle tematiche calde da affrontare e poi, in queste 11 giornate, sviluppiamo alcune tematiche fra quelle emerse collegandole ad albi illustrati.

La volontà è proprio quella di tessere, costruire, mettere in fila pensieri, stimolarli anche in maniera critica, in modo che lo spazio creativo diventi una palestra dove provare, sperimentare, dare una forma ai pensieri e confrontarsi con quelli.

L’importante per noi è il processo che si innesca, non tanto il risultato finale, anche se ogni creazione diventa una piccola opera d’arte da godere anche esteticamente.

Le “Tessiture d’Arte” diventano dunque un’opportunità per i bambini che, all’interno dello spazio creativo, trovano un luogo dove non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma semplicemente si condivide e si sperimenta. Si mettono in fila i pensieri e i saperi di un anno intero, proprio come l’arte di tessere che dà forma a tanti fili (in questo caso i saperi), gli dà un senso, una forma , una unione, perché anche per i saperi dovrebbe essere così: saperi fluidi, non chiusi in compartimenti stagni, ma che si alimentano l’uno con l’altro.

È stata dunque un’opportunità per 250 bambini di scuola dell’Infanzia e Primaria del territorio faentino, che sono usciti da scuola e, a piedi, accompagnati da alcuni genitori ed insegnanti, hanno percorso le strade della città manfreda per venire a tessere i loro saperi.

È stato un momento privilegiato per potere incontrare le insegnati, condividere e scambiare pensieri, un momento importante perché anche i genitori sono stati attenti partecipanti e, soprattutto, “adulti” che si sono stupiti e incuriositi nel vedere il foglio bianco trasformato e nell’ascoltare i pensieri profondi tessuti fra forme e colori.

A questo punto non resta che ringraziare Shopping Center La Filanda (dai direttori ai vigilanti), le scuole, i bambini, le insegnanti e i genitori.

 

Progetto, atelier e coordinamento a cura di Anna Maria Taroni

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